Gran parte della popolazione ultraquarantenne soffre di capogiro o vertigine.

Le turbe dell’equilibrio sono frequentemente riconducibili al disallineamento della prima vertebra cervicale C1 come verrà approfondito di seguito.

Capogiro: è un termine generale che descrive problemi di equilibrio, mancanza di coordinamento nella deambulazione, stordimento o sensazione di svenimento .

Vertigine: è una decisa sensazione che l’ambiente circostante stia ruotando in relazione al corpo o viceversa.

La vertigine è una manifestazione di un problema relativo all’apparato vestibolare (struttura dell’orecchio interno che regola l’equilibrio), o del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), mentre il capogiro, oltre ad essere un sintomo legato a problemi vestibolari, può essere spesso un segnale d’allarme di patologie presenti in altri distretti corporei ( cardiovascolare , neurologico, visivo o psicologico).

L’equilibrio è ottimale quando gli apparati vestibolare, visivo e propriocettore (relativo alla percezione della posizione del corpo, alla postura, all’equilibrio ed al movimento) sono ben coordinati fra loro . Questi sistemi interagiscono al fine di mantenere l’equilibrio ed il senso della posizione del corpo nello spazio. Sconnessioni e conflittualità tra questi apparati possono dar luogo a capogiro o vertigine.

Il cervello interpreta costantemente tutti gli stimoli provenienti dai nostri apparati vestibolare, visivo e propriocettore per mantenere l’equilibrio del nostro corpo, trasmettendo informazioni agli occhi o ai muscoli e consentendo di mantenere o correggere il nostro equilibrio .

La vertigine può essere dovuta ad una causa centrale (riferita al sistema nervoso centrale , cioè il cervello e il midollo spinale ) o ad una causa periferica (riferita a problemi dell’orecchio interno) .

 

Cause più comuni di vertigine periferica :

  • vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB ) : è causata da cristalli di carbonato di calcio che si staccano dalla loro posizione naturale andando a collocarsi nella zona più declive di uno dei canali dell’orecchio interno. Solitamente è causata da trauma cranico, ma può anche avere origine da una degenerazione delle cellule ciliate dell’orecchio interno, riposo a letto prolungato, chirurgia otologica o normale processo di invecchiamento. Non è solitamente accompagnata da perdita dell’udito. La VPPB è spesso la conseguenza di un brusco e violento movimento del capo ed ha quasi sempre una durata limitata.
  • Nevrite vestibolare , labirintite : si tratta di un’infiammazione del nervo vestibolare o delle strutture dell’orecchio interno causata da batteri o, più comunemente, da un virus. Quando la vertigine è particolarmente violenta si presenta solitamente con nausea e vomito. La nevrite vestibolare abitualmente con comporta perdita dell’udito, conseguenza che invece si può riscontrare (quasi sempre in forma transitoria) a seguito di una labirintite.
  • Sindrome di Ménière: la causa è tuttora sconosciuta ma si ritiene che un eccesso di liquido (endolinfa) all’interno dei condotti uditivi e delle strutture dell’orecchio interno deputate all’equilibrio possa favorire l’insorgenza di tale patologia che si manifesta fra l’altro tramite attacchi gravi ed improvvisi di vertigine, tinnito o acufene (ronzio nelle orecchie) , sensazione di pressione e pienezza all’interno dell’orecchio, perdita dell’udito.

 


Cause di vertigine centrale (vertigine causata da lesioni al sistema nervoso centrale) :

  • vertigine emicranica
  • insufficienza vertebro-basilare transitoria : il labirinto è irrorato esclusivamente dal sistema vertebro basilare. Uno scompenso a livello dell’apporto di sangue al tronco encefalico ed al nervo craniale VIII (altrimenti detto nervo vestibolo-cocleare, responsabile della trasmissione di informazioni dall’orecchio interno al cervello e pertanto sia dell’udito che dell’equilibrio) può provocare vertigini.
  • vertigine cervicogenica: viene diagnosticata per esclusione di altre possibili cause di vertigine. Si presenta spesso congiuntamente a patologie interessanti il collo (spondilosi cervicale, artrosi) ed è frequente dopo un trauma cranico, come nel caso di incidente stradale. Il movimento del capo peggiora generalmente la sintomatologia. Si riscontrano frequenti sovrapposizioni con altre causa di vertigine periferica.
  • neuroma acustico : tumore non-benigno del nervo vestibolo-cocleare caratterizzato da perdita uditiva di solito unilaterale , tinnito o acufene (ronzio nelle orecchie) , capogiri e vertigini . Il tumore può essere rimosso chirurgicamente .
  • Un’altra causa di vertigine centrale può essere il cosiddetto TIA ( attacco ischemico transitorio ), l’ictus, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson

 

 

CURA DELLA VERTIGINE

UN NUOVO TRATTAMENTO INDOLORE E NON INVASIVO: LA TECNICA CHIROPRATICA DELL’ATLANTE ORTOGONALE.

Come sopra esposto, una delle cause di capogiro / vertigine è il disallineamento del cranio, della prima vertebra cervicale e del tratto cervicale della colonna vertebrale, il che si traduce col tempo in una curvatura patologica dell’intera spina dorsale. Ciò andrà ad interferire con il delicato equilibrio che regola gli apparati vestibolare, visivo e propriocettivo, scatenando episodi di capogiro o vertigine.

I propriocettori (recettori sensoriali che rilevano movimenti e posizione del corpo nello spazio), giocano un ruolo primario che integra la funzione dell’apparato vestibolare nel mantenimento dell’equilibrio.

Quando la prima vertebra cervicale devia dalla sua posizione naturale, la testa si inclina portando ad una curvatura anomala dell’intero rachide cervicale (e quindi dell’intera colonna vertebrale), nel tentativo di controbilanciare e sostenere il peso stesso della scatola cranica.

Questo sforzo costante andrà a creare sollecitazioni meccaniche e tensioni all’interno del nostro corpo, originando una serie di sintomi che possono comprendere mal di testa o emicrania, cervicalgia, mal di schiena, capogiro, vertigine o stordimento.

Il sistema nervoso si compone di encefalo, midollo spinale (contenuto nella colonna vertebrale) e nervi.

Il sistema nervoso controlla, regola ed influenza tutte le funzioni corporee-

Le fasce nervose, prolungamenti del midollo spinale, fuoriescono dagli spazi intervertebrali per creare una rete di connessioni con tutte le parti del corpo.

Di conseguenza, quando la colonna vertebrale è disallineata, il sistema nervoso è impossibilitato a funzionare correttamente, dando origine a sintomi e patologie di varia natura.

Anni di ricerche scientifiche hanno portato alla conclusione che un disallineamento delle vertebre spinali e le conseguenze che ne derivano, possono essere collegati ad un malposizionamento della vertebra atlante, prima vertebra cervicale.

Per oltre mezzo secolo questa tecnica è stata utilizzata nell’America del Nord per il trattamento di vertigini e capogiri.

Riallineando correttamente il rachide cervicale, il resto della colonna vertebrale viene indotto ad assumere una migliore postura biomeccanica con conseguente graduale diminuzione della sintomatologia vertiginosa.

L’intervento consiste inzialmente in un’accurata analisi della diagnostica per immagini avvalendosi di specifiche formule matematiche. Successivamente, con l’aiuto di uno speciale strumento, il segmento cervicale della colonna viene corretto iin modo assolutamente indolore e non invasivo.

Questo trattamento unico, personalizzato per ogni paziente, presenta il vantaggio considerevole di evitare i rischi connessi alla chirurgia e gli effetti collaterali che accompagnano l’assunzione della maggior parte dei farmaci.

In considerazione della frequente sovrapposizione fra le diverse cause di vertigine, questo innovativo trattamento si rivela spesso molto efficace.

Il trattamento della vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB ) consiste anche nell’esecuzione di una serie di manovre specifiche che, provocando una serie di movimenti della testa e del corpo, permettono la fuoruscita degli otoliti dal canale semicircolare riposizionandoli nell’utricolo.

Nevrite vestibolare e labirintite abitualmente si risolvono con il solo riposo , ma in alcuni casi l’obbiettivo di una riduzione della sintomatologia può essere conseguito prescrivendo antibiotici (infezione batterica),sedativi o antistaminici (infezione virale), unitamente ad un adeguato training riabilitativo vestibolare finalizzato al raggiungimento della migliore capacità di equilibrio per ciascun paziente.

Una riduzione della sintomatologia nella sindrome di Ménière può essere ottenuta prescrivendo antibiotici,sedativi o antistaminici, unitamente ad un adeguato training riabilitativo vestibolare finalizzato al raggiungimento della migliore capacità di equilibrio per ciascun paziente.

 

  • Dott.ssa Nassim Saba Sayah

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